sabato, 21 ottobre 2017
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Le Salite del Vco, presentazione sabato alle Isole

Quindici anni fa fu Monica Brunati, campionessa di mtb, a fare da testimonial alla prima edizione de Le salite del VCO, diventate poi nel tempo “dei 3 Cantoni” e “della Regio Insubrica”.

Da allora si sono susseguiti campioni dello sport come Gianpaolo Cheula, Paolo Longoborghini, Beniamino Bonomi, Eleonora Lo Bianco, Gianni Bugno, Max Blardone, Elisa Longoborghini, Serena Calvetti, Filippo Ganna, a dare lustro alla manifestazione.

Ma i veri protagonisti sono stati migliaia e migliaia di appassionati, donne e uomini, giovani e meno giovani, che in questi anni hanno sudato, faticato, imprecato per arrivare a domare anche le salite più dure.

Mani serrate sul manubrio, in piedi sui pedali per superare quel maledetto 18%, “ce la faccio, non ce la faccio, ma chi me l’ha fatto fare”, con il sole a picchiare in testa, la pioggia che qualche volta diventa grandine… è una faccia della medaglia. L’altra: panorami mozzafiato, aria salubre, ambienti incontaminati, montagna vera da assaporare sino in fondo. Ogni salita una conquista personale, un ricordo da preservare nel tempo.

In molti ogni anno hanno “vidimato” l’intero lotto con il timbro apposto sul proprio tesserino, grazie alla disponibilità di tantissimi esercenti di circoli, bar, ristoranti, grotti, alberghi, che in questi anni hanno collaborato a incidere nel granito il ricordo di questa manifestazione.

Lo stesso dicasi degli sponsor e delle istituzioni che non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto. E, in tempi così grami, non è cosa di poco conto, tutt’altro.

Con fatica, si è cercato di ampliare gli orizzonti fra le “terre alte” di Svizzera e Italia: nel Canton Vallese, grazie all’amico Urs, all’Ufficio Turistico del Sempione e al Comune di Gondo, nel Canton Ticino, grazie al Parco del Locarnese e ai Comuni di Brissago e della Valle Onsernone, nel “varesotto” grazie all’amico Mauro, sulle cime lariane grazie a Fulvio e agli amici dell’SC Spinaverde. Il tutto con il supporto della Regio Insubrica, entità amministrativa che unisce le province del Verbano Cusio Ossola, Novara, Varese, Como e Lecco al Canton Ticino, che ha creduto in questo progetto all’insegna della bicicletta, dello sport, di una mobilità eco-compatibile, di un turismo salubre e rispettoso dell’ambiente… ma, soprattutto, molto vicino a chi la vita ha riservato percorsi molto più ardui e impegnativi di una salita in bicicletta.

Circa quarantacinque mila euro sono stati versati in tre lustri per la ricerca e la lotta contro le malattie genetiche, per aiutare chi ogni giorno assiste decine e decine di famiglie nel far fronte alle difficoltà di chi non può muoversi autonomamente. Un risultato di cui tutti i partecipanti alle Salite possono andare fieri.

In ogni caso la 15ª edizione chiuderà questo primo e, per tanti versi, indimenticabile ciclo storico.

Le mode sono cambiate, la bici, nelle sue innumerevoli varianti, si presta a far conoscere e vivere la montagna, le sue valli e i suoi laghi, in modo sempre più articolato. Non capire questa evoluzione significa rimanere indietro, perdere la ruota, soprattutto nei confronti di altre zone che da tempo hanno capito come muoversi e che cosa proporre in tema di ciclismo e, in particolare, di cicloturismo.

Nuove sfide ci aspettano. Ci riusciremo, non ci riusciremo… di sicuro non molleremo tanto facilmente. Giusto per lasciare qualche cosa di più tangibile e valido nelle mani delle generazioni che continueranno a pedalare dopo di noi

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