La Paffoni non riesce ad invertire la rotta. Di un altro livello Orzinuovi in questo momento: non sono un caso le sei vittorie consecutive e il terzo posto in classifica della Logiman. Al Pala Cipir gli ospiti si impongono per 88-75: allungo nel secondo quarto, dopo 10′ equilibrati e chiusi sul 19-20. Chaves e Gnecchi sono stati i mattatori nel primo tempo: orceani a più 10, 40-50, con una Paffoni incapace di trovare le giuste contromisure in difesa. Al rientro dagli spogliatoi il sussulto d’orgoglio di Omegna: 8 filati di Baldini, 13-2 di parziale e sorpasso sul 53-52 al 24′. L’illusione è però durata poco: risposta da grande squadra di Orzinuovi, contro break di 19-5 negli ultimi 5′, con un Cappelletti stellare e 58-71 all’ultimo riposo. Ultimo quarto nervoso, con polemiche e qualche contatto duro: nulla che potesse scalfire la squadra di Gabrielli, in controllo e vittoriosa 88-75 con pieno merito. Per la Paffoni notte fonda: in evidente debito d’ossigeno in qualche giocatore, in evidente deficiti di fiducia in altri. I ko con Legnano ed Orzinuovi hanno spento qualsiasi speranza di lottare per i play-off diretti: ora l’obiettivo non può che essere quello di ottenere il miglior piazzamento possibile nella griglia play-in, tenuto conto però che il calendario ora regala due scontri proibitivi come la trasferta di Piacenza sponda Assigeco lunedi e quella di Conegliano con la Rucker dei miracoli venerdi prossimo. Dovrebbero tornare Voltolini e Dimeco, ma è l’atteggiamento che deve cambiare. Impensabile che il più coinvolto e quello che si prende più responsabilità sia l’ultimo arrivato Brekic: un segnale preoccupante, che non può e deve essere ignorato. La società gli sforzi li ha fatti, intervenendo per coprire lacune e per sopperire agli infortuni: ora sono squadra e staff a dover reagire, a dimostrare di non essere quelli di adesso. Perchè altrimenti l’utima parte di stagione rischia di diventare una lenta agonia
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