Come in gara 1, troppa Virtus per la Paffoni. Omegna torna dalla Capitale con un 2-0 sulle spalle e con la consapevolezza che per allungare la serie, mercoledi a Gravellona, servirà più di un’impresa visto il valore assoluto della squadra di Meccacci. Fisica, tecnica, profonda, famelica, attenta: una Virtus semplicemente perfetta e meritatamente sul doppio vantaggio. Si comincia, in gara due, con Spanghero, Visintin, Toscano, Leggio e Lenti per la Virtus, mentre Eliantonio, che preferisce Brekic a Misters nei dieci, si affida a Trapani, Baldini, Piccirilli, Casoni e Balanzoni. Subito giallorossi che bersagliano dall’arco: 4 triple nei primi 4′, con Spanghero clamoroso e 16-6 interno. Si continua cosi’, con Omegna che fatica tremendamente in difesa contro una Roma dirompente: 29-15 al 10′. La Paffoni si illude con i dardi di Antelli e Brekic per il meno 10(33-23), poi sale in cattedra Rodriguez che è uno spettacolo assoluto: la Virtus pigia sull’acceleratore e scappa fino al più 24 sul 52-28. Voltolini, Piccirilli e Balanzoni ci provano, ma a metà gara comanda con autorità e sicurezza assolute la Virtus, 58-39. Migliore il secondo tempo della Paffoni, che se non altro non sbraga. Casoni la riporta a meno 15, sul 67-52, idem poco dopo Brekic, sul 70-55. Macjunic, Leggio e Rodriguez non si scompongono: raffica di dardi, nuovo più 20 per l’82-62 dell’ultimo riposo. Nel quarto quarto Omegna riduce lo svantaggio fino all’85-71 con Antelli e Trapani, poi Leggio e Lenti per il definitivo 98-79 con le due squadre che negli ultimi secondi si fermano
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