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Bettiol re di Verbania

A Verbania aspettavano tutti l’idolo di casa Filippo Ganna, e invece è arrivato a braccia alzate uno che dal Lago Maggiore è stato adottato: Alberto Bettiol“La mia fidanzata è da qui, per me Verbania è una seconda casa, conosco alla perfezione queste strade”. Il corridore toscano ha vinto la Tappa 13 del Giro d’Italia 2026, arrivando in solitaria di fronte alla sua famiglia al gran completo dopo uno splendido attacco sulla salita di Ungiasca.

Niente da fare per Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), che ancora una volta deve accontentarsi del secondo posto (il suo 3° complessivo al Giro) dopo aver assaporato per qualche minuto la possibilità di vincere, salvo andare in difficoltà negli ultimi 100 metri di salita. Al terzo posto si è piazzato Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) e, dietro di lui, alla spicciolata, sono arrivati tutti i corridori che facevano parte della fuga di 15 atleti che si è giocata il successo.

in dai primi chilometri risulta chiaro che controllare la corsa sarebbe stato impossibile. Ganna ci prova più volte, ma alla fine vanno via in 15: Francesco Busatto (Alpecin-PremierTech), Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Axel Huens, Johan Jacobs, Josh Kench (Groupama-FDJ United), Toon Aerts (Lotto Intermarché), Mark Donovan (Pinarello Q36.5), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Mirco Maestri, Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta), Larry Warbasse (Tudor), Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates-XRG), Markus Hoelgaard, Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Alberto Bettiol (XDS Astana).

Il gruppo, per la prima volta, si disinteressa totalmente e lascia che i fuggitivi volino a oltre 10 minuti e si possano giocare, in tutta tranquillità, la tappa. Si decide tutto nel finale e, in particolare, sulla salita cronometrata di Ungiasca.

Jacobs e Huens lanciano il neozelandese Kench, che è il primo ad attaccare e portarsi via Bettiol, Leknessund e Valgren. Leknessund rilancia e sembra poter fare la differenza, ma Bettiol gli rimane costantemente a 20 metri e poi, a 100 metri dalla vetta, quando il tifo si è fatto più caldo, cambia marcia, lo raggiunge e lo salta. Perfettamente consapevole di ciò che lo attendeva in discesa, il toscano ha rapidamente guadagnato secondi sul norvegese, che invece non ha potuto fare altro che guardare da lontano il secondo successo al Giro di Bettiol, dopo quello a Stradella nel 2021.

Per Alberto si tratta del primo successo in maglia XDS Astana. Non vinceva infatti da quasi due anni, da quando vinse il titolo italiano nel giugno 2024.

Domani la classifica generale è destinata a cambiare, con la Maglia Rosa Afonso Eulálio che potrebbe avere le ore contate, visto che l’arrivo in salita a Pila è perfetto per le caratteristiche di Jonas Vingegaar

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