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Fisi, un appello per la montagna

“La montagna deve vivere”. E’ questo il titolo che campeggia oggi, giovedì 26 novembre, sulla Gazzetta dello Sport a nome della Federazione Italiana Sport Invernali a pagina 48.

Una presa di responsabilità da parte del Presidente
Federale, Flavio Roda, rispetto all’acceso dibattito, in questi giorni che
prevede lo stop al turismo ed all’agonismo in montagna da parte del Governo.
“Se lo sci turistico non partisse, come si legge nelle cronache di questi giorni,
se la montagna davvero rimanesse vuota, nessun servizio ovviamente
aprirebbe” si legge nella dichiarazione del Presidente Roda. Posizione che
viene fortemente sostenuta anche da tutto il Comitato FISI Alpi Centrali.
“Riteniamo le dichiarazioni del Presidente Flavio Roda, giuste e rispettose” il
commento del presidente regionale Franco Zecchini che parla a nome di
tutto il Comitato FISI Alpi Centrali e che prosegue: “sono dichiarazioni
rispettose verso gli atleti e le loro famiglie. Sono dichiarazioni rispettose verso
i tecnici ed allenatori, e le loro famiglie. Sono dichiarazioni rispettose verso
tutti coloro che animano l’ambiente montano: delle Alpi e degli Appennini.
Sosteniamo con forza la linea della Federazione Italiana Sport Invernali
affinché la montagna non chiuda, affinché il nostro sport, a tutti livelli, possa
proseguire nel rispetto delle regole, affinché il mondo economico e produttivo
della montagna possa rimanere aperto agli atleti ed al turismo sportivo
montano. L’agonismo montano ed il suo turismo, così come giustamente
sottolineato dal Presidente Roda, sono due universi che si completano.
Proseguire sull’attuale linea di intransigenza è un rischio altissimo verso
l’ambiente montano che esporrà i suoi soggetti a gravi danni economici
e di immagine. Le montagne della Lombardia, così come quelle delle altre
regioni, generano lavoro, generano economia, e non si devono
assolutamente fermare. I nostri atleti, di tutte le discipline, hanno rispettato e
rispetteranno tutte le disposizioni per poter allenarsi e gareggiare in
sicurezza. Ma come si potrà farlo se la montagna chiude?” Le terre alte sono
da sempre lustro del nostro paese.
Comitato Regionale Alpi Centrali Via G.B. Piranesi 46 – Milano
Tel.02.76110112 – Fax 02.70100081 – Mail: crac@fisi.org
FISI – COMITATO REGIONALE
ALPI CENTRALI
COMUNICATO STAMPA
del 26 novembre 2020
La montagna italiana affascina gli appassionati sia in estate sia in inverno.
Perché penalizzarla? Perché paragonare gli assembramenti delle piazze
delle movide delle grandi città a tornelli o rifugi? “Riteniamo che la montagna
debba restare fruibile, sempre nel rispetto delle regole, per il bene stesso
della montagna e dei suoi tanti soggetti. Tutti, ma proprio tutti, coloro che
vivono le terre alte sanno quanto sia importante il rispetto delle regole di buon
comportamento e quanto sia importante rispettare la montagna stessa. Ecco
perché tutti coloro che vivono la montagna sanno e sapranno rispettare le
regole necessarie per vincere contro la pandemia. Noi – conclude Franco
Zecchini – come Comitato FISI Alpi Centrali sapremo rispettare le regole, e
con noi anche tutti gli operatori delle montagne lombarde, che non
possono permettersi di vedere compromessa la stagione. La montagna
serve all’Italia!”

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